“Da Camaldoli a Trieste”: cattolici e democrazia in un libro di Ernesto Preziosi

30.03.2025

Il libro di Ernesto Preziosi, "Da Camaldoli a Trieste" (Vita e Pensiero, 256 pagine, 18 Euro, prefazione di Matteo Maria Zuppi), racconta – come recita il sottotitolo – "Cattolici e democrazia: per continuare il cammino". Il testo offre una rapida panoramica del per­corso compiuto dai cattolici italiani nel rap­porto con la democrazia. A partire dal contri­buto dato già dalla visione personalista di Antonio Rosmini, dal pensiero di Giuseppe Toniolo, Romolo Murri e Luigi Sturzo cui si deve la fondazione del Partito Popolare. Un contributo qualificato al pensiero sociale e po­litico dei cattolici viene offerto dalle Settimane sociali che, fin dal loro sorgere nel 1907, trat­tando temi di attualità politica, hanno accom­pagnato la loro presenza nella società. Il lungo percorso, che si dipana attraverso il XX secolo, porta i cattolici italiani a conoscere, accettare e praticare la democrazia non solo come sem­plice meccanismo istituzionale, ma come me­todo. E in questo modo di intendere il processo di costruzione del consenso, legandolo alla pratica di relazioni sociali, economiche, cultu­rali e politiche fondate sulla persona, sulla sua dignità e sulla sua cura, ha una centralità sim­bolica l'incontro del luglio 1943 nel monastero di Camaldoli. È anche a partire da quell'appun­tamento, come dalla partecipazione alla Resistenza e dalla Settimana sociale di Firenze (1945) su Costituzione e Costituente, che istanze, aspirazioni, idee maturate per decenni o emerse dall'urgenza drammatica della guer­ra diventano vero e proprio progetto di uma­nizzazione, rifluito poi nella Costituzione e divenuto parte costitutiva dell'identità politica del Paese. Si apre così la fase della ricostruzione nazio­nale, in cui l'intensa opera di alfabetizzazione democratica svolta dai cattolici vede la pre­senza inedita delle donne che votano per la prima volta. Ciò contribuisce non poco, con l'apporto di più generazioni, da De Gasperi a Moro, a dare forma e stabilità, pur tra fatiche e resistenze, alla partecipazione democratica. Un percorso che oggi, in uno scenario in cui la forma democratica presenta segnali di crisi e corre rischi di involuzione, chiede di essere proseguito. La 50a Settimana sociale (Trieste 3-7 luglio 2024), che ha per tema Al cuore della democrazia, è un'occasione per guardare al lascito di questo lungo cammino senza nostalgie, per contribuire a pensare la democrazia in un mondo profondamente mutato e in cerca di nuove chiavi di lettura.

Ernesto Preziosi è direttore del Centro di Ricerca e Studi Storici e Sociali (CERSES). Tra le sue pubblica­zioni: Giuseppe Toniolo. Alle origini dell'impegno so­ciale e politico dei cattolici (Milano 2012); Piccola storia di una grande associazione. L'Azione cattolica in Italia (Roma 2013); Una sola è la città. Argomenti per un rinnovato impegno politico dei credenti (Roma 2014); Cattolici e presenza politica. La storia, l'attualità, la spinta morale dell'Appello ai "liberi e forti" (Brescia 2020); Ci vorrebbe un pensiero. In ri­sposta a una lettera di mons. Mario Delpini a 100 anni dalla nascita dell'Università Cattolica (Milano 2021); Armida Barelli. Il lungo viaggio delle donne verso la partecipazione democratica (Roma 2023).

D. P.