“Dieci” e “Undici. Non dimenticare”: raccolte di racconti di Andrej Longo

Segnaliamo ai nostri lettori due bei libri pubblicati da Sellerio editore, entrambi di Andrej Longo. L'autore, nato a Ischia nel 1959, ha firmato opere teatrali, radiofoniche e cinematografiche. Ha vinto diversi premi letterari, tra cui il Bagutta e il Premio Chiara. Sellerio ha pubblicato Solo la pioggia (2021), Chi ha ucciso Sarah? (2021, riedizione del suo romanzo del 2009), Mille giorni che non vieni (2022), La forma dei sogni (2023) e – di queste parliamo nel nostro articolo - le raccolte di racconti Dieci (2025) e Undici. Non dimenticare (2025).
"Dieci" (216 pagine, 14 Euro): racconti ambientati nella periferia napoletana, ognuno ispirato a un comandamento, che hanno la capacità di tratteggiare una città cruda, vera, spesso soffocante. Storie, narrate in prima persona, sempre tesissime, impietose, a volte brutali, costantemente protese in una ricerca allo stesso tempo umana e letteraria. Dieci racconti ciascuno dei quali ha per titolo e filo conduttore un comandamento biblico. Dieci storie che si srotolano in una Napoli inesorabile e che nel volgere di poche ore hanno la fatalità e la portata di una tragedia classica. Il bravo ragazzo che cerca di non compromettersi con il boss del quartiere; il killer che spera che il figlio non segua la sua strada; la ragazzina che solo a un gatto di stoffa può confidare l'orrore che ha vissuto; il giovane delinquente che negli occhi di un vecchio scopre una realtà inaspettata; tutti i personaggi, in una maniera o nell'altra, sono costretti a fare i conti con un destino che non sempre hanno scelto e che li costringe a combattere.
Lo stile secco, senza aggettivi e senza metafore di Andrej Longo, fatto solo di dialoghi e di una lingua che sembra venire direttamente dalla strada, ci conduce per mano nel cuore di una città contraddittoria. E un racconto dietro l'altro, quasi impossibilitati a smettere, si ha la sensazione che più che di un libro di racconti si tratti di un vero e proprio romanzo.

"Undici. Non dimenticare" (248 pagine, 15 euro): racconti ambientati a Napoli e nella sua sterminata periferia. Undici storie tutte al femminile, rubate alla cronaca, alla strada, alla vita. Undici donne che con ostinata tenacia provano a infrangere le regole di un destino già scritto e che pare scolpito nella pietra del tempo. Una scrittura nitida, secca, realista, in grado di trasformare la brutalità dell'esistenza di ogni giorno in una narrazione densa e trascinante. Undici storie di donne ambientate a Napoli e in provincia, simili a fotografie capaci di raccontare con un solo frammento una condizione umana e sociale dei nostri tempi. Alcuni di questi racconti prendono spunto dalla cronaca. Come il bellissimo La sedia, in cui tutto gira intorno alla domanda di una bambina che chiede il motivo di quella sedia messa sul marciapiede per assicurarsi un parcheggio. O come L'ultima cena, in cui una donna è costretta a fare i conti con la più terribile delle realtà. Altri racconti vengono fuori da brandelli di vita reale, come la badante che nella poesia trova la sua nemesi, o la ragazza che sognava di sposare un camorrista. In tutte le storie le protagoniste si trovano a lottare con un destino che sembra ineluttabile. E sempre la scrittura dell'autore, priva di fronzoli e indulgenze al sentimentalismo, ci mostra il peso e il dolore del vivere femminile in certi contesti.
Le storie di Undici. Non dimenticare, pur nella loro completa autonomia, possono essere lette come il seguito del precedente e felicissimo Dieci, con un'ambientazione simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza.