Spinola e Rebaudengo a caccia dell’assassino in un romanzo di Cristina Rava

Il romanzo di Cristina Rava, "Degna sepoltura" (Rizzoli, 324 pagine, 17,50 Euro), ci conferma che "nel vocabolario della dottoressa Ardelia Spinola non esiste la parola 'resa'". Un rosario nero tra le dita, fiori secchi, un lumino consumato. In una casupola dispersa nella selvatica campagna ligure viene trovato il corpo di un ragazzo: appartiene a Umberto, un adolescente ribelle e insicuro, uscito di casa dopo aver litigato con il padre senza avervi più fatto ritorno. Quello con cui il medico legale Ardelia Spinola e l'ex commissario Bartolomeo Rebaudengo hanno a che fare questa volta non è un abbandono di cadavere, e nemmeno un occultamento: appare più come una sepoltura, una degna sepoltura. Umberto, però, conduceva la solita vita degli adolescenti di provincia e non aveva nemici. Chi l'ha ucciso allora? E perché? Per Bartolomeo e Ardelia inizia un'indagine contro il tempo, difficile ma necessaria, perché la giovinezza non è immune al male, spesso lo subisce, talvolta lo compie, ma di certo nessuno dovrebbe morire assassinato a vent'anni. In questo nuovo, magnetico romanzo di Cristina Rava ci addentriamo tra le ombre più profonde dell'animo umano, nella rete di bugie, segreti e relazioni tossiche della provincia in cui echeggia sullo sfondo la voce, ora potente ora soave, dell'organo della cattedrale di Albenga. A ricordarci che la verità potrebbe essere più vicina – e più pericolosa – di quanto sembri. Tra segreti e verità sussurrate, per Spinola e Rebaudengo scoprire l'assassino diventa viaggio nei lati più oscuri dell'anima.
Cristina Rava è autrice della fortunata serie sulle inchieste del commissario Rebaudengo e della medica legale Ardelia Spinola. In BUR sono disponibili Di punto in bianco e I segreti del professore. Il suo ultimo libro è Il tessitore (Rizzoli 2022).
D. P.